Montedoglio monastero benedettino e chiesa di San Bartolomeo alle origini del Borgo La diga ha preso il suo nome dal monte omonimo sul territorio di Sansepolcro che la sovrasta, si ergeva il castello medievale dei conti da ricondurre alla famiglia Schianteschi

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Sansepolcro- Il collaudo tecnico funzionale in corso offre lo spunto per avviare una riflessione per provare a costruire una città migliore, una sorta di manifesto per una città diversa nel senso di migliore, nella quale non vengano sacrificate le tradizioni più autentiche, altrimenti cambiare tanto per cambiare, ad esempio il sindaco, non serve a niente,  sempre che non se ne trovi uno, ma del tutto nuovo, meno divisivo, riavvolgendo il nastro della storia a partire dalla sua origine, romana e piuttosto laica. La diga di Montedoglio ha preso il suo nome dal monte omonimo sul territorio di Sansepolcro che la sovrasta, monte dove si ergeva il castello medievale dei conti di Montedoglio da ricondurre alla famiglia Schianteschi, distrutto nella seconda guerra mondiale dai tedeschi in ritirata del quale si può ancora visionare i ruderi, appena più sotto si trovava il monastero benedettino del Mille, del quale si possono ammirare parte dei ruderi e quella che fu la canonica e casa del guardiano abitata fino verso la fine degli anni Sessanta, e soprattutto la chiesa di San Bartolomeo non più aperta al culto religioso ed in parte ristrutturata dalla Diocesi, proprietaria dello storico immobile che andrebbe valorizzato ulteriormente, da cui ha avuto origine il Borgo di Piero della Francesca essendo preesiste alla badia a valle, la cattedrale di San Giovanni evangelista, al cui interno si trova la cappella dedicata a san Leonardo, ritenuta dalla leggenda dei santi pellegrini Arcano ed Egidio di ritorno dalla terra santa con reliquie del Santo Sepolcro ed il loro sogno per fondare in quel luogo, detto Noceati, una città, un villaggio che poi si sviluppò a partire dall’oratorio dove furono conservate le reliquie, ritenuto secondo la leggenda il nucleo fondante del Borgo. Più realistico che la città ha origini romane, è documentato un accampamento militare, ed è stata elevata a città solo nel 1520 da papa Leone X, il monastero benedettino a monte invece, la badia di Succastelli come viene chiamata dai borghesi ed in vallata, abbazia sub castello significa sotto il monte del maniero nella zona ricca di castelli, specialmente nel raffronto con la badia del centro città è sicuramente, ed anche idealmente, il luogo di origine del Borgo, e quindi la diga preziosa risorsa e territorialmente in comune con Anghiari, Pieve Santo Stefano, e Caprese Michelangelo, le cui sponde nel versante pievano sono meritoriamente presidiate e tenute in ordine da amici di un’associazione tifernate dedita alla vela, è particolarmente cara ai borghesi anche quale luogo di origine della città.

Anna Maria Citernesi