Anche agli aretini non piace il modello organizzativo delle mega Ausl lo documenta un sondaggio della Fondazione Arezzo Comunità, secondo gli intervistati sia la Regione che il Governo dovrebbero trovare modelli nuovi di organizzazione, il 64% più investimenti a livello governativo, per 49% la politica ha troppo peso in materia sanitaria

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Sansepolcro- Anche agli aretini non piace il modello organizzativo delle mega Ausl lo documenta un sondaggio della Fondazione Arezzo Comunità, fondazione pubblico privata senza scopo di lucro nata nel 2021 per volontà del comune di Arezzo, per la realizzazione del quale ha partecipato il Calcit Arezzo, tra le numerose associazioni in qualità di soci di partecipazione e che persegue finalità di promozione e sviluppo delle attività socio-ricreative, culturali, ambientali e sportive del territorio aretino. Nell’arco temporale di due mesi 500 rispondenti anonimi si sono espressi su 14 domande sulla sanità aretina nel sito della Fondazione, la terza domanda del sondaggio era “Pensi che Arezzo e la sua provincia abbiano visto migliorati i servizi da quando è nata la Asl Toscana Sud Est? Il 71% ha risposto “No, per niente”, inoltre secondo gli intervistati sia la Regione che il Governo dovrebbero trovare modelli nuovi di organizzazione, trovando utile il ruolo della sanità convenzionata non vorrebbero indebolito il sistema sanitario pubblico, per il 64% avrebbe bisogno di più investimenti a livello governativo, ancora per un 49% degli intervistati la politica ha troppo peso in materia sanitaria, anche a loro parere l’abbattimento delle liste d’attesa è una necessità prioritaria di intervento.

Anna Maria Citernesi